CASTELLO DI GREPPOLUNGO
La rocca si trova sotto un greppo roccioso posto alle pendici del Monte Gabberi. La rocca di Greppolungo viene citato per la prima volta nel 1219 in un atto di comproprietà stipulato tra i nobili di Corvaia e di Vallecchia. I pochi resti del castello sono parzialmente interrati e visibili a circa 150 metri a sud dell’abitato, in un’area coltivata da olivi, costituiti da due frammenti murari con lunghezza massima conservata di cinque metri. Sulla base delle fonti estimali si presume che la cinta muraria comprendesse anche l’attuale borgo di Greppolungo, costruiti sui ruderi degli edifici abitativi che costituivano l’antico nucleo edificato del castello. Tracce dell’antico villaggio sono visibili sui muri degli edifici abitativi, visibili sul versante meridionale, poco sopra l’unico tratto di muro conservato. Possiamo solo ipotizzare che il paese di Greppolungo si sia sovrapposto sull’area abitativa del castello e le fonti archivistiche provano tale ipotesi. Nella parte più alta, in prossimità dove si ergeva la torre, si scorgono pochi resti del muro appartenuto al cassero, notevolmente degradati dal dilavamento, fanno pensare all’esistenza di una cinta che di mura che proteggeva la torre che si ergeva su un colle. Le fonti orali dicono che sia stata distrutta agli inizi del XX sec. e si utilizzarono le pietre per la costruzione dell’attuale campanile